Secondo quanto disposto dalla legge 11 dicembre 2016 n.232, dal 17 luglio al 31 dicembre 2017 è possibile fare domanda per richiedere il cosidetto "bonus asilo nido" oppure un contributo per le forme di supporto presso la propria abitazione.
Ma quali sono i requisiti per accedere al servizio e quanto spetta? Vediamolo insieme.
Innanzitutto è necessario che il minore sia nato o adottato dal 1° gennaio 2016 e che sia in possesso dei seguenti requisiti, così come previsto dalla circolare INPS 22 maggio 2017 n. 88:
Ma quali sono i requisiti per accedere al servizio e quanto spetta? Vediamolo insieme.
Innanzitutto è necessario che il minore sia nato o adottato dal 1° gennaio 2016 e che sia in possesso dei seguenti requisiti, così come previsto dalla circolare INPS 22 maggio 2017 n. 88:
- cittadinanza italiana,
- cittadinanza UE,
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo,
- carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione Europea,
- carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell'Unione Europea,
- status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria,
- residenza in Italia.
Unitamente a questi requisiti personali, è necessario ovviamente che il bambino risulti iscritto ad un asilo nido, pubblico o privato autorizzato, per richiedere il "Contributo asilo nido". Se invece il bambino è affetto da gravi patologie croniche e riceve forme di assistenza domiciliare può richiedere il "Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione". A questo punto dunque distinguiamo il discorso in base alla tipologia di prestazione richiesta.
Contributo asilo nido:
Essendo il contributo rivolto ai bambini nati nel 2016 e essendo invece la domanda inseribile entro il 31 dicembre 2017, si desume che la domanda può avere ad oggetto i periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017, sia dunque per coloro che risultano già iscritti all'anno scolastico 2016/2017 che per coloro che si iscriveranno all'anno scolastico 2017/2018.
- Nel primo caso è necessario dimostrare l'avvenuto pagamento delle rette e che il bambino risulta già iscritto per l'anno 2017/2018 (o compilare una dichiarazione in cui si afferma che il minore sarà iscritto anche per l'anno 2017/2018).
- Nel caso in cui il minore si iscrive per la prima volta all'asilo a settembre 2017, oltre al pagamento delle rette scolastiche come prova del diritto al rimborso può essere utilizzato anche l'avvenuto inserimento in graduatoria, laddove le rette scolastiche siano posticipate rispetto all'inizio della frequenza.
E come si dimostra l'avvenuto pagamento?
E' necessario allegare alla domanda:
- ricevuta o quietanza di pagamento
- fattura quietanzata
- bollettino bancario o postale
- per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell'asilo nido del pagamento o della trattenuta in busta paga.
Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione:
Per ottenere questo tipo di contributo, oltre a possedere i requisiti personali in precedenza individuati, è necessario allegare la seguente documentazione: il pediatra deve rilasciare un'attestazione dalla quale emerga per l'intero anno di riferimento "l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica".
Come viene erogato il bonus e quanto spetta?
E' necessario innanzitutto chiarire che detto bonus si configura come un rimborso delle rette pagate dal genitore del bambino, quindi il contributo che si riceverà non supererà mai la spesa sostenuta. Anzi è probabile che non riesca a compensarla interamente essendo stato fissato un limite mensile di 90,91 euro e un limite annuale di 1000 euro.
Nel caso del "Contributo asilo nido" il bonus viene erogato mensilmente per un numero massimo di 11 rate mentre per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato in un'unica soluzione.
I nostri consigli:
Dopo un'attenta analisi dell'istituto, lo Studio Acanfora consiglia di effettuare quanto prima la domanda in presenza dei requisiti in quanto i fondi statali destinati alla copertura del bonus sono limitati (per il 2017 parliamo di 144 milioni di euro).
D'altronde è necessario ponderare bene se effettuare o meno la richiesta in quanto detto bonus non può essere riscosso unitamente ("in mensilità coincidenti") al Bonus Infanzia.
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